Il principio di bidimensionalità

Il principio di bidimensionalità

Il principio di bidimensionalità e l’Ordinanza della Corte di Cassazione n. 9839/2024

Contributo dei genitori al mantenimento dei figli e ruolo dell’investigatore privato dopo la Riforma Cartabia

Il principio di bidimensionalità rappresenta uno dei criteri fondamentali nella determinazione dell’assegno di mantenimento in favore dei figli, anche maggiorenni non economicamente autosufficienti.

Tale principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione, Ordinanza n. 9839/2024, la quale ha confermato che il contributo al mantenimento deve essere valutato secondo una duplice dimensione:

  • Le esigenze concrete dei figli
  • Le capacità economiche effettive di ciascun genitore

L’assegno di mantenimento, dunque, non può essere determinato in modo astratto, ma deve essere proporzionato e comparato ai redditi reali di entrambi i genitori.

Cos’è il principio di bidimensionalità?

Il principio di bidimensionalità stabilisce che il mantenimento dei figli deve fondarsi su:

  • la valutazione del tenore di vita del minore;

  • la comparazione dei redditi e delle risorse patrimoniali di entrambi i genitori;

  • la capacità lavorativa, professionale o anche casalinga.

Quest’ultimo elemento è particolarmente rilevante: il lavoro domestico e di cura familiare costituisce un contributo economico indiretto che non può essere svalutato.

La Cassazione ha ribadito che entrambi i genitori devono adempiere ai propri obblighi in proporzione alle rispettive capacità economiche, evitando artificiose rappresentazioni di incapienza reddituale.

Quando uno dei coniugi “diventa nullatenente”

Nella prassi giudiziaria capita frequentemente che, al momento della separazione o del divorzio, uno dei coniugi dichiari improvvisamente una riduzione drastica delle proprie risorse economiche.

In tali situazioni diventa fondamentale accertare:

  • il reale tenore di vita;

  • eventuali redditi non dichiarati;

  • disponibilità patrimoniali indirette;

  • attività lavorative non formalizzate.

Ed è proprio qui che assume rilievo l’attività dell’investigatore privato.

Il ruolo dell’investigatore privato alla luce della Riforma Cartabia

Con la Riforma Cartabia, il processo civile è stato profondamente ristrutturato, valorizzando:

  • l’onere della prova;

  • la tempestiva produzione documentale;

  • la completezza degli elementi probatori sin dalle prime fasi del giudizio.

La relazione dell’investigatore privato, se acquisita nel rispetto della normativa vigente, può:

  • documentare il reale tenore di vita del coniuge;

  • supportare il legale nella richiesta di accertamenti patrimoniali;

  • contribuire alla decisione del Tribunale sull’assegno di mantenimento;

  • incidere sulle valutazioni in materia di affidamento dei minori.

In presenza di elementi concreti, il Giudice può disporre accertamenti tramite la Guardia di Finanza, la quale – attraverso le proprie banche dati – verifica la reale situazione economica delle parti.

L’attività investigativa privata rappresenta quindi uno strumento preliminare e strategico per orientare il giudizio.

Perché rivolgersi a un’agenzia investigativa specializzata in diritto di famiglia

Nel contenzioso relativo al mantenimento dei figli, la qualità della prova è determinante.

Un’attività investigativa professionale consente di:

  • verificare incongruenze reddituali;

  • documentare stili di vita incompatibili con le dichiarazioni rese;

  • raccogliere elementi utilizzabili in giudizio;

  • tutelare i diritti dei figli e del genitore economicamente più debole.

Lo Studio Masile Investigazioni opera da oltre 50 anni nel settore delle investigazioni civili, con particolare competenza nel diritto di famiglia.

Perché scegliere Studio Masile Investigazioni

Lo Studio Masile Investigazioni è una delle realtà investigative più affermate in Italia.

Garantiamo:

  • Esperienza pluridecennale in ambito familiare, aziendale e lavorativo

  • Professionalità certificata (associati Federpol, conformità GDPR)

  • Operatività su tutto il territorio nazionale

  • Massima riservatezza e tutela dei dati raccolti

Ogni incarico viene gestito con rigore tecnico, competenza giuridica e discrezione assoluta.

Richiedi una consulenza riservata

Hai bisogno di assistenza in un procedimento di separazione o divorzio?

Vuoi tutelare i diritti dei tuoi figli e garantire una corretta quantificazione dell’assegno di mantenimento?

Contatta lo Studio Masile Investigazioni per una consulenza riservata o per richiedere un preventivo gratuito.

STUDIO MASILE INVESTIGAZIONI SRLS

Via San Lucifero, 59 – 09125 Cagliari  – Tel. 070.270010 –   P. IVA 03792660924
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Pensione di reversibilità al coniuge separato e investigatore privato

Pensione di reversibilità al coniuge separato e investigatore privato

Pensione di reversibilità al coniuge separato: perché è fondamentale la relazione dell’investigatore privato?

Brevi cenni sulla recente sentenza della Corte di Cassazione

La pensione di reversibilità è un assegno erogato dall’INPS a favore del coniuge e/o dei figli a seguito del decesso del pensionato o della pensionata.

Quando però il coniuge superstite è separato, la questione diventa particolarmente delicata, soprattutto se la separazione è avvenuta con addebito di colpa.

Negli ultimi anni, anche alla luce di una recente pronuncia della Corte di Cassazione, è emerso con chiarezza un aspetto spesso sottovalutato: il ruolo decisivo della relazione dell’investigatore privato nel procedimento civile.

Separazione con addebito e diritto alla pensione di reversibilità

È importante chiarire un principio fondamentale:
la separazione giudiziale con addebito non scioglie il vincolo matrimoniale, ma può incidere significativamente sui diritti economici del coniuge superstite.

Il diritto alla pensione di reversibilità può essere escluso quando la separazione sia stata causata da comportamenti dolosi o gravemente lesivi del rapporto coniugale, come ad esempio:

  • infedeltà coniugale accertata;

  • condotte fraudolente;

  • comportamenti che abbiano determinato una crisi irreversibile del matrimonio.

Proprio in questo contesto diventa centrale l’attività investigativa svolta durante la fase della separazione.

Il valore probatorio della relazione dell’investigatore privato

Nel processo civile, la relazione dell’investigatore privato regolarmente autorizzato può assumere un peso determinante.

Gli elementi raccolti e documentati — se acquisiti nel rispetto della normativa vigente — possono:

  • dimostrare l’esistenza di una condotta infedele;

  • confermare l’addebito della separazione;

  • incidere sull’accertamento dei diritti successivi, tra cui la reversibilità.

Approfondimento correlato:
https://www.studiomasile.it/investigazioni-private-processo-civile/

Spesso l’importanza di questa documentazione viene sottovalutata, ma in sede giudiziaria può costituire la base probatoria su cui si fonda la decisione del giudice.

La recente sentenza della Corte di Cassazione

La Corte di Cassazione ha ribadito che il coniuge separato può ottenere la pensione di reversibilità solo qualora:

venga dimostrata l’assenza di comportamenti dolosi o la mancanza di una responsabilità nella crisi coniugale divenuta irreversibile.

In altre parole, se la separazione è stata determinata da infedeltà o da una condotta gravemente lesiva accertata nel giudizio civile, il diritto alla reversibilità può essere escluso.

Questa interpretazione ha avuto un impatto significativo sulla prassi degli operatori del diritto, imponendo un’analisi attenta del singolo caso e della documentazione probatoria disponibile.

Perché è fondamentale l’assistenza di un investigatore specializzato nel diritto di famiglia

Nel contenzioso civile relativo alla pensione di reversibilità, la qualità e la solidità della prova sono elementi centrali.

Rivolgersi a un’agenzia investigativa specializzata in diritto di famiglia significa:

  • raccogliere prove legalmente utilizzabili in giudizio;

  • documentare condotte rilevanti ai fini dell’addebito;

  • tutelare i propri diritti patrimoniali futuri;

  • prevenire contestazioni successorie o previdenziali.

In particolare, è essenziale non trascurare gli effetti degli elementi di prova acquisiti nel corso della separazione, che possono produrre conseguenze anche dopo il decesso dell’ex coniuge.

Perché scegliere Studio Masile Investigazioni

Lo Studio Masile Investigazioni rappresenta una delle realtà investigative più affermate in Italia, con oltre 50 anni di esperienza nel settore.

Ci distinguiamo per:

✔ Esperienza pluridecennale in ambito familiare, aziendale e lavorativo

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✔ Massima riservatezza e tutela completa dei dati raccolti

Ogni incarico viene gestito con rigore tecnico, competenza giuridica e assoluta discrezione.

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Lo Studio Masile Investigazioni ti seguirà passo dopo passo, offrendoti supporto qualificato e riservato.

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Leggere la chat WhatsApp altrui è reato: cosa dice la Cassazione

Leggere la chat WhatsApp altrui è reato: cosa dice la Cassazione

Leggere la chat altrui su whats app, e le relative conversazioni private, è reato!

Molti potenziali clienti che si rivolgono al nostro Studio per una prima consulenza riferiscono di sospettare un’infedeltà coniugale. Spesso questo sospetto nasce dall’aver avuto accesso al telefono del coniuge o del partner, leggendo chat WhatsApp, SMS o conversazioni sui social network, senza però rendersi conto della gravità giuridica di tale comportamento.

È fondamentale sapere che leggere le chat private di un’altra persona è reato, anche se si tratta del marito, della moglie o del convivente.

La sentenza della Cassazione n. 3025/2025

Con la sentenza n. 3025/2025, la Corte di Cassazione ha chiarito un principio molto netto:
accedere alle chat WhatsApp presenti sul telefono di un’altra persona costituisce reato, anche nel caso in cui:

  • il telefono sia del coniuge o del partner;

  • il PIN o la password siano conosciuti;

  • l’accesso non avvenga con forzature tecniche.

La conoscenza delle credenziali non legittima l’accesso ai contenuti privati.

Quali reati si configurano leggendo le chat altrui

Chi accede senza autorizzazione alle conversazioni private commette:

  1. Accesso abusivo a sistema informatico o telematico
    (art. 615-ter c.p.)
  2. Violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza
    (art. 616 c.p.)

La normativa non prende in considerazione il fatto che la password sia stata comunicata in precedenza dal titolare del dispositivo: l’accesso resta penalmente rilevante.

Quando non si configura il reato di violazione della corrispondenza

Per escludere il reato di cui all’art. 616 c.p. è necessario che sia oggettivamente percepibile una “giusta causa”, così come previsto dal secondo comma della norma.
In assenza di tale presupposto, l’accesso ai contenuti resta illecito.

Investigatori privati e chat WhatsApp: cosa è consentito dalla legge

È importante chiarirlo senza ambiguità:

Nessun investigatore privato può intercettare o leggere le chat WhatsApp.

La nostra Agenzia Investigativa opera nel pieno rispetto della normativa sulla privacy (GDPR) e sulla protezione dei dati personali.
Quando vengono trattati contenuti digitali, questi sono certificati tecnicamente tramite la collaborazione con aziende specializzate in informatica forense, esclusivamente nei limiti consentiti dalla legge.

Come può intervenire un’agenzia investigativa

  • Se un datore di lavoro sospetta che un proprio dipendente stia utilizzando in modo illecito il congedo parentale, è essenziale raccogliere prove concrete e legalmente utilizzabili.
    Lo Studio Masile Investigazioni è in grado di fornire un supporto professionale e discreto, operando nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Perché rivolgersi a un’agenzia investigativa è la scelta corretta

Affrontare dinamiche familiari o aziendali delicate richiede strumenti legali, professionali e discreti.
Rivolgersi a uno Studio Investigativo autorizzato consente di tutelarsi senza esporsi a rischi penali, nel rispetto:

    • del T.U.L.P.S. (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza);

    • del D.M. 269/2010.

Perché rivolgersi allo Studio Masile Investigazioni

  • Esperienza pluridecennale – oltre 50 anni di attività investigativa nel settore privato e aziendale.
  • Professionalità certificata – agenzia associata Federpol, operante nel rispetto del codice deontologico e della normativa privacy.
  • Specializzazione nel diritto di famiglia – separazioni, divorzi, affidamenti e comportamenti scorretti in ambito familiare.
  • Copertura regionale e nazionale – operatività in Sardegna e in tutta Italia.
  • Massima riservatezza – ogni indagine è condotta in modo confidenziale e tutelante per tutte le parti coinvolte.

Hai un sospetto? Agisci subito.

  • Se ritieni che qualcuno abbia accesso alle tue chat, contatta subito il nostro Studio. Ti aiuteremo a raccogliere le prove necessarie e a tutelare i tuoi interessi in sede legale.

    📞 Studio Masile Investigazioni – esperienza, riservatezza e risultati concreti.

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Abuso del congedo parentale

Abuso del congedo parentale

Abuso del congedo parentale – quando si verifica e quali sono le sanzioni

L’abuso del congedo parentale si verifica quando il lavoratore utilizza il periodo di assenza dal lavoro non per la cura del proprio figlio, ma per svolgere altre attività, anche di natura lavorativa.
Durante la nostra attività investigativa, abbiamo riscontrato numerosi casi di dipendenti che, pur dichiarando di essere in congedo per motivi familiari, in realtà erano impegnati in seconde attività lavorative non autorizzate, come la gestione di attività di ristorazione o viaggi personali, anche all’estero e senza la presenza del figlio minore.

Quando il congedo parentale diventa un abuso

L’uso improprio del congedo parentale – cioè quando il permesso viene sfruttato per fini diversi dalla cura dei figli – rappresenta una condotta fraudolenta che può portare a gravi conseguenze disciplinari e penali.
La giurisprudenza italiana, inclusa la Corte di Cassazione, ha più volte ribadito che un simile comportamento giustifica il licenziamento per giusta causa.

Oltre al licenziamento, il lavoratore rischia anche conseguenze penali, in quanto tale condotta può configurare:

  • Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.);

  • Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter c.p.).

Conseguenze e sanzioni per il lavoratore

Le principali sanzioni previste per chi abusa del congedo parentale sono:

  1. Licenziamento per giusta causa;
  2. Recupero delle indennità da parte dell’INPS, poiché erogate indebitamente;
  3. Denuncia o querela da parte del datore di lavoro per condotta fraudolenta.

Come può intervenire un’agenzia investigativa

  • Se un datore di lavoro sospetta che un proprio dipendente stia utilizzando in modo illecito il congedo parentale, è essenziale raccogliere prove concrete e legalmente utilizzabili.
    Lo Studio Masile Investigazioni è in grado di fornire un supporto professionale e discreto, operando nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Perché rivolgersi allo Studio Masile Investigazioni

  • Esperienza pluridecennale – oltre 50 anni di attività investigativa nel settore privato e aziendale.

  • Professionalità certificata – agenzia associata Federpol, operante nel rispetto del codice deontologico e delle norme sulla privacy.

  • Specializzazione nel diritto di famiglia – esperienza in casi di separazioni, divorzi, affidamenti e comportamenti scorretti in ambito familiare.

  • Copertura regionale e nazionale – interventi tempestivi in Sardegna e in tutta Italia.

  • Massima riservatezza – ogni indagine è svolta in modo confidenziale, tutelando i diritti di tutte le parti coinvolte.

Hai un sospetto? Agisci subito.

  • Se ritieni che un tuo dipendente stia abusando del congedo parentale, contatta subito il nostro Studio. Ti aiuteremo a raccogliere le prove necessarie e a tutelare i tuoi interessi in sede legale.

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Le investigazioni private nel processo civile e il loro utilizzo

Le investigazioni private nel processo civile e il loro utilizzo

Le investigazioni private come prova nel processo civile.

Molti clienti che per la prima volta si rivolgono alla nostra Agenzia Investigativa, specializzata anche nel diritto di famiglia, ci pongono spesso la stessa domanda:

La relazione redatta sulle attività investigative può essere utilizzata in un giudizio civile?”

La risposta è sì: nel processo civile, le relazioni investigative possono essere considerate prove atipiche. Questo significa che il Giudice può valutarle liberamente, attribuendo loro valore probatorio secondo il proprio prudente apprezzamento.

La relazione redatta dalla nostra Agenzia ha valore di prova testimoniale scritta: può costituire un indizio e il suo contenuto può essere confermato anche attraverso prova orale in udienza.

L’articolo 116 del Codice di procedura civile

L’articolo 116 c.p.c. stabilisce che il Giudice valuta le prove secondo il proprio prudente apprezzamento, salvo diversa disposizione di legge.

Questo significa che:

  • la valutazione deve essere logica e motivata;
  • anche le prove atipiche (non espressamente previste dal Codice di procedura civile) possono essere ammesse;
  • le relazioni investigative, insieme alle prove tipiche, contribuiscono alla formazione del convincimento del Giudice.
Esempi pratici: indagini in ambito familiare

Nelle cause di separazione e diritto di famiglia, è frequente che un coniuge incarichi un investigatore privato per accertare un sospetto di infedeltà coniugale o altre situazioni rilevanti.

In questi casi, foto e video raccolti durante le indagini possono essere depositati in udienza, ma per essere considerati attendibili devono essere confermati tramite testimonianza dell’investigatore.

In sintesi: le indagini private possono fornire elementi essenziali in un processo civile, ma la loro validità dipende sempre dalla valutazione del Giudice e dalla conferma in aula.

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Le truffe dell’amore

Le truffe dell’amore

Le Truffe dell’amore sui Social: come riconoscerle e difendersi

A cura di Giulia Ruggiu (CIIE)

Investigatore Privato Tirocinante
Master in Psicologia, Criminologia Clinica e Psicologia Giuridica ad indirizzo Famiglia e Minori

Oggi trattiamo un argomento molto attuale, strettamente legato alle indagini prematrimoniali e che riguarda tutti noi, in particolare gli utenti dei social networks.

Le truffe dell’amore sono un fenomeno in costante crescita, e sono spesso perpetrate da truffatori e truffatrici online che sfruttano l’emotività delle persone per ingannarle.

Cos’è una truffa dell’amore?

Si tratta di azioni fraudolente in cui i truffatori costruiscono relazioni amorose fittizie su piattaforme online, come Facebook, Instagram, o siti di incontri. L’obiettivo principale è quello di guadagnare la fiducia della vittima, ingannandola con false promesse e creando legami emotivi falsi. Questi truffatori spesso si fanno passare per manager di successo, professionisti di alto livello o persone con grande disponibilità economica.

Le vittime ideali di queste truffe sono quelle persone che, dopo una delusione sentimentale, cercano di ricostruire la loro vita amorosa. Utilizzando una psicologia mirata e profili curati nei minimi dettagli, i truffatori riescono a manipolare la fiducia degli altri, suscitando un forte coinvolgimento emotivo.

Come riconoscere una truffa amorosa sui social?

In un mondo sempre più connesso, molti di noi sono diventati più esperti nel riconoscere i profili falsi e le truffe amorose sui social. Tuttavia, i truffatori moderni sono sempre più abili nel mascherare le loro vere intenzioni. Ecco alcuni segnali per aiutarti a riconoscere una truffa amorosa:

  1. Dubbi sul profilo: Se un profilo sembra troppo perfetto o le informazioni sembrano inconsistenti, potrebbe trattarsi di una truffa.
  2. Trappole emotive: I truffatori sfruttano le emozioni per entrare in sintonia con le vittime. Se ti senti sopraffatto da un’attenzione eccessiva, fai attenzione.
  3. Amore improvviso: Se qualcuno si dichiara innamorato di te molto rapidamente, senza che ci sia stata una conoscenza adeguata, potrebbe essere un tentativo di truffa.
  4. Relazioni a distanza: Spesso i truffatori si presentano come persone di successo che vivono lontano e iniziano una relazione a distanza, chiedendo aiuto economico o favori.
Come proteggersi dalle truffe amorose sui social?

La prima regola per evitare le truffe dell’amore è utilizzare sempre il dubbio quando interagisci con persone che non conosci bene. Se qualcosa ti sembra strano, non esitare a fare domande o a chiedere aiuto a esperti.

Inoltre, se sospetti di essere vittima di una truffa, è fondamentale non inviare denaro o informazioni personali. Se hai il minimo dubbio, rivolgiti al nostro studio. Siamo esperti nelle indagini pre matrimoniali e possiamo aiutarti a fare le scelte giuste per proteggerti dalle truffe online.

Operiamo su tutto il territorio nazionale, rispettando il codice deontologico e facendo parte di Federpol, l’associazione che riunisce i migliori professionisti del settore.

Perché rivolgersi allo Studio Masile Investigazioni
  • Esperienza pluridecennale: da oltre 50 anni, lo Studio Masile offre competenze consolidate in ambito investigativo.
  • Professionalità certificata: l’agenzia è associata Federpol e opera nel rispetto del codice deontologico e della normativa sulla protezione dei dati personali (privacy).
  • Specializzazione nel diritto di famiglia: ampia esperienza in questioni legate a separazioni, divorzi, affidamento figli e tutto ciò che attiene alle relazioni familiari.
  • Copertura regionale e nazionale: lo Studio è in grado di operare su tutto il territorio regionale e in tutta la penisola, garantendo un servizio capillare e tempestivo.
  • Rispetto della riservatezza: tutti i dati raccolti vengono trattati in modo confidenziale, nel pieno rispetto delle normative vigenti.
Conclusioni

Le truffe dell’amore sui social sono un pericolo reale e in aumento. Tuttavia, con le giuste precauzioni e una buona dose di scetticismo, è possibile difendersi. Se hai dei dubbi su una persona con cui stai  interagendo online, non esitare a chiedere supporto e a fare un’analisi approfondita della situazione. Il nostro Studio è a tua  disposizione per aiutarti a identificare e prevenire le truffe online.

Per ulteriori informazioni o per una consulenza personalizzata, non esitate a contattare Studio Masile Investigazioni. La nostra agenzia investigativa è pronta a fornirvi suggerimenti mirati e ad accompagnarvi, passo dopo passo, verso la protezione della vostra futura relazione di coppia.

La nostra Agenzia Investigativa è associata a Federpol e rispetta rigorosamente il codice deontologico e le normative sulla protezione dei dati personali.

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