Quando il tradimento è reato

Quando il tradimento è reato

Infedeltà coniugale

Quando il tradimento è reato

Il tradimento nell’ordinamento giuridico italiano, da tempo, non viene più considerato come un reato, tuttavia, alcuni comportamenti nelle relazioni extraconiugali, possono dar luogo a fattispecie che vengono previste dalla legge come reato e pur non essendo necessariamente legati al vincolo di coniugio.

Conoscerli è fondamentale, tanto per la parte lesa quanto e sia per il coniuge adultero che per terze persone che entrano a far parte della dinamica di una relazione di coppia già esistente, oltretutto, la maggior parte delle fattispecie si applicano anche alle parti delle così dette unioni civili che non prevedono l’obbligo di fedeltà, così come disciplinato dall’art. 143 del codice civile (dal matrimonio deriva l’obbligo reciproco alla fedelta’, all’assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell’interesse della famiglia e alla coabitazione), che invece è presente nel matrimonio.

Analizziamo ora quali sono i reati che si possono commettere tradendo e cosa si rischia

Sostituzione di persona

Il reato di sostituzione di persona non riguarda esclusivamente chi finge di essere un altro soggetto esistente, bensì qualsiasi altra condotta.
Fingere di non essere sposato o di non essere unito civilmente può integrare questo reato, a meno che la bugia fosse semplicemente smentibile perché il matrimonio era pubblico. Questo reato è procedibile d’ufficio ed è disciplinato dall’articolo 494 del codice penale con la reclusione fino a 1 anno.
Trattandosi di reato procedibile d’ufficio, anche il coniuge tradito può sporgere denuncia, anche se la vittima del reato è di norma colui o colei che entrano a far parte della dinamica di una relazione di coppia già esistente (c.d. amanti) (a cui ad esempio è stato strappato il consenso alla relazione con la menzogna),

Attenzione! Il reato può essere commesso anche attraverso vari strumenti tra i quali internet ed in particolare i social network, a tale proposito richiamiamo la vostra attenzione su questo precedente articolo

Violazione di domicilio

L’amante che si introduce nella casa coniugale senza il consenso di entrambi i coniugi che vi abitano (circostanza facilmente desumibile) commette il reato di violazione di domicilio, nonostante il consenso di uno dei due. E’ uno dei pochi in casi in cui anche l’amante ha responsabilità rilevanti sul piano penale

Maltrattamenti

Tradire ripetutamente il partner può configurare il reato di maltrattamenti, peraltro anche per le coppie non sposate purché sia in corso una convivenza. Questo reato, però, si configura soltanto se i tradimenti sono ripetuti e messi in mostra, (avevamo già scritto in tal senso) in modo da cagionare un danno.
Secondo l’articolo 572 del Codice penale questo reato è punitoa seconda della gravità del danno procurato e delle circostanze.

Diffamazione

Questo reato si incrocia spesso con le  roblematiche relative alle infedeltà coniugali, ad esempio quando si accusa pubblicamente il coniuge di tradimento non vero o quando si rivela il tradimento pubblicamente anche ai danni della  onorabilità del tradito o del coniuge infedele.

Per questi ed altri suggerimenti non esitate a contattarci.
La nostra Agenzia Investigativa specializzata anche nel diritto di famiglia è associata Federpol e si attiene scrupolosamente al codice deontologico ed alla protezione dei dati personali in materia di privacy. Opera su tutto il territorio regionale e nella penisola.

Contatta la nostra agenzia investigativa e sapremo darti i suggerimenti più opportuni.

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Gli elementi di prova a carico del coniuge che tradisce

Gli elementi di prova a carico del coniuge che tradisce

“Non tutti sanno che con l’addebito della separazione si può ottenere l’esonero dal pagamento dell’assegno di mantenimento ma solo quando viene dimostrato che l’infedeltà coniugale è stata il motivo determinante che ha compromesso il matrimonio”

Gli elementi di prova: come si dimostra l’infedeltà coniugale nella causa di separazione ?

Sugli elementi di prova relativi al tradimento nel matrimonio si è scritto tantissimo, purtroppo, non è mai stata data la giusta importanza al ruolo fondamentale che ricopre l’investigatore privato e talvolta, banalizzando anche l’argomento.

Il tradimento può essere dimostrato con diversi strumenti che se introdotti nel corso del giudizio e, quindi dimostrando L’infedeltà che comporta poi l’addebito della separazione, si può ottenere l’esonero dal versamento dell’assegno di mantenimento ma solo quando viene dimostrato che l’infedeltà sia stata il motivo determinante che ha compromesso il matrimonio.

Nel nostro ordinamento giuridico e quindi nel processo civile è presente un principio rigido che gli studiosi del diritto civile chiamano “tipicità delle prove”.

Gli elementi di prova che possono essere depositati nel corso del giudizio civile sono quelli che il nostro ordinamento ha previsto e non altri.

Le prove documentali

Si potrebbe trattare di una lettera di ammissione del tradimento che si concreta magari in una lettera d’amore che viene reperita dal coniuge nel domicilio coniugale, questa lettera potrebbe essere un elemento di prova documentale.

Per esempio non è una prova documentale una fotocopia o un’email semplice, non certificata, ma la stampa di chat acquisita su un comune social network ha valore probatorio.

Vedi a tal proposito questo nostro articolo

Queste produzioni istruttorie hanno valore di prova se non sono contestate dalla controparte, tuttavia, le contestazioni non possono essere semplici e/o generiche, senza motivare le ragioni, al contrario, bisogna fornire al giudice delle valide giustificazioni per poter supportare la contestazione, ad esempio, la testimonianza costituisce l’elemento di prova necessario per confermare il fatto.

Gli elementi di prova: le fotografie e la relazione sulle indagini svolte dall’investigatore privato

In una recente sentenza il Tribunale di Milano, ha motivato che la foto del detective che ritrae uno dei due coniugi durante una indagine per infedeltà coniugale (in ossequio alla legge sulla privacy ndr), se non viene contestata dalla controparte fa piena prova senza bisogno di altre indagini o prove testimoniali.

A tale proposito si veda il nostro articolo su l’assegno divorzile

In questo articolo si fa un espresso riferimento ad una sentenza del 2020 della Corte d’Appello di Cagliari che richiama appunto la sentenza del Tribunale di Milano.

Corte d’Appello di Cagliari:
è stata depositata nell’interesse del reclamante la relazione investigativa redatta dallo Studio di consulenza di Investigazioni Private del dott. Brunello Masile attestante la convivenza stabile tra due coniugi; tale relazione non è mai stata contestata, neppure genericamente, dall’odierna appellante

= PER QUESTI MOTIVI =

La Corte di Appello di Cagliari, definitivamente pronunciando sull’appello avverso la sentenza del Tribunale di Cagliari, rigetta l’appello e condanna l’appellante alle spese di giudizio.

Ai sensi dell’articolo 115 del codice di procedura civile, la non contestazione specifica costituisce un comportamento rilevante, che vincola il giudice a ritenere quell’elemento di fatto acquisito e provato senza potere più effettuare altri controlli probatori.

Gli elementi di prova: la relazione dell’Investigatore Privato

Se il rapporto investigativo diventa oggetto di conferma attraverso escussione testimoniale dell’investigatore privato, costituisce la prova vera della dichiarazione orale del testimone. Il teste può deporre esclusivamente su fatti avvenuti in sua presenza o dei quali abbia conoscenza diretta.

Attenzione ai falsi testimoni o alle testimonianze inutili

Un consiglio che diamo ai nostri clienti in sede di conferimento dell’incarico professionale è quello di non inventarsi testimoni!

Ad esempio, non si può dire di essere venuto a conoscenza del tradimento perché glielo ha confidato un amico della parte in giudizio, attraverso la cosiddetta testimonianza indiretta oppure, ancora peggio il testimone dice di avere saputo del tradimento perché gli è stato riferito a loro volta da altri soggetti. Questa è una circostanza che non viene presa in alcuna considerazione.

Contattate la nostra Agenzia Investigativa per una consulenza e sapremo darvi le giuste indicazioni per acquisire tutti gli elementi di prova necessari. 

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Come scoprire se il partner ti tradisce

Come scoprire se il partner ti tradisce

Cosa c’è dietro ad un tradimento e come affrontarlo?
Una sola regola: evitate le “indagini fai da te”!

Con questo articolo vogliamo dare un taglio diverso rispetto a quello che in genere viene indicato come un problema irrisorio, in particolare quando si sente banalizzare da taluni, ma non da tutti, il problema dell’infedeltà coniugale.

Il tradimento è un’esperienza dolorosa e drammatica per il rapporto di coppia. Vengono minate tutte le basi tra i partners, la fiducia, l’intimità, la condivisione, il rispetto.
E’ molto difficile per una coppia tentare di sopravvivere ad un evento così difficile ma soprattutto affrontare e gestire tutte le implicazioni che questo comporta e ovviamente le sue conseguenze che talvolta possono sfociare in una separazione con contestuale trauma per il partner che subisce e per i figli.

Le motivazioni relative al tradimento sono estremamente complesse e molteplici, in genere si tradisce, perché i propri bisogni e desideri profondi non sono più gli stessi.

Mancanza di comunicazione circa emozioni, sentimenti, esigenze, paure, talvolta, il subentrare della routine, circostanze di vita, delusioni reciproche e risentimenti possono allontanare i partners che non riescono più ad avere un livello adeguato di comunicazione e di soddisfacimento nella relazione di coppia.

Che cosa succede nel rapporto di coppia ?

Questa insoddisfazione, che riguarda la coppia, ma anche se stessi, non trova più espressione in una comunicazione genuina e quindi non ci si confronta più sulle dinamiche e sui stili di vita, ma svia sul piano del comportamento, con la ricerca di una “valvola di sfogo” all’esterno del proprio ménage.

I primi segnali di un tradimento
  • Noia, bisogno di evasione dalla routine;
  • Insoddisfazione sul piano emotivo e sessuale, sentirsi trascurati dal partner;
  • Rabbia verso il partner per qualche episodio accaduto anche verso alcuni prossimi congiunti e quindi il bisogno di riscoprirsi, mettersi alla prova;
  • Il bisogno di emozioni forti;
  • Il piacere nella trasgressione;
  • Momenti di vita critici come ad esempio l’inizio del matrimonio o della convivenza;
  • La nascita di un figlio e quindi il ripristino dell’attività sessuale;
  • Cambiamenti lavorativi o sociali;
  • Crisi di “mezza età”
Perché ci si rivolge alla nostra Agenzia Investigativa ?

E’chiaro che quando ci si rivolge alla nostra Agenzia Investigativa si ha il sospetto che il partner abbia una relazione clandestina. La prima cosa che sconsigliamo ad un Cliente che si approccia alle indagini relative alla infedeltà coniugale è sicuramente quella di evitare le così dette: “indagini fai da te”.
Le indagini fai da te, talvolta, compromettono l’intera attività investigativa che poi si andrà a fare in seguito, soprattutto se il partner si sente “indagato” con continue domande.

Un punto che vogliamo affrontare riguarda essenzialmente il fatto molti clienti si sentono in colpa perché pensano che sia un atto deplorevole nei confronti del proprio partner.
Questo è un concetto assolutamente errato. Nella casistica della nostra Agenzia Investigativa, in cinquant’anni di professione, abbiamo potuto verificare, in tantissime occasioni, che sapere se il proprio partner ha una relazione con un terzo o meno ha comportato la risoluzione del problema.
Il giusto supporto talvolta può essere fondamentale per la “ricostruzione” del rapporto di coppia.

Non esitate a contattarci per una semplice consulenza o per un progetto d’indagine, sapremo darvi il giusto supporto per affrontare il problema.

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Iscriversi ad un sito di incontri è tradimento ?

Iscriversi ad un sito di incontri è tradimento ?

Cosa comporta iscriversi ad un sito di incontri e come scoprire il tradimento virtuale

Da una attenta analisi delle sentenze della Suprema Corte di Cassazione ci si trova a dover affrontare il problema del tradimento virtuale, quello che si concretizza attraverso una semplice chat online o l’iscrizione a un sito di incontri.

I social network, in particolare i siti d’incontri, hanno favorito le conoscenze e quindi le relazioni che vengono sottaciute al coniuge e/o al compagno o alla compagna.

Secondo l’orientamento della Suprema Corte basterebbe la creazione di un profilo utente per subire l’addebito, in quanto si tratta di una vera e propria “violazione degli obblighi di fedeltà imposti dal codice civile, da parte del marito o della moglie intenti alla ricerca di relazioni extraconiugali tramite internet”

La Cassazione è “tranchant, definisce l’iscrizione a siti d’incontri una vera e propria circostanza atta a: “compromettere inequivocabilmente la fiducia tra i coniugi e quindi a provocare la crisi matrimoniale che sfocia nella separazione”.

Cosa comporta e come scoprire il tradimento virtuale

Si rischia la separazione con addebito? Assolutamente si!

La Cassazione ripercorre a ritroso tutte le proprie precedenti sentenze nelle quali sancisce il principio che: “non è necessario un atto sessuale per poter parlare di tradimento: basta essere iscritti in un sito d’incontri on line per essere considerati dei traditori dell’obbligo di fedeltà e subire l’addebito”.

Ciò che conta è quella che viene denominata infedeltà apparente anche se non si estrinseca in un comportamento materiale ma è tale da ingenerare il sospetto e quindi provocare la crisi matrimoniale che potrebbe sfociare poi in una separazione tra coniugi.

Durante il colloquio preliminare con il nostro assistito e quindi nella fase denominata progetto di indagine (vedi sul punto la nostra news su: quanto costa un investigatore privato) consigliamo una serie di strategie al fine di individuare e acquisire gli elementi di prova che riguardano il tradimento virtuale.

Contatta la nostra agenzia investigativa e sapremo darti i suggerimenti più opportuni.

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