Imitazione servile e concorrenza sleale

Imitazione servile e concorrenza sleale

Imitazione servile e investigazioni private.

Come tutelarsi con la nostra Agenzia Investigativa

Che cos’è l’imitazione servile

L’imitazione servile si verifica quando un concorrente riproduce in maniera banale e fedele un prodotto o un segno distintivo altrui, con l’intento di confondere i consumatori e trarre vantaggio dal prestigio di un marchio già affermato.

Si tratta a tutti gli effetti di un atto di concorrenza sleale, disciplinato dall’articolo 2598, n. 1 del Codice Civile, che sanziona la cosiddetta concorrenza sleale confusoria.

Purtroppo, questo fenomeno è spesso sottovalutato dalle aziende, ma può comportare gravi danni commerciali e di immagine per chi lo subisce.

Concorrenza sleale e imitazione servile: quali rischi per le aziende ?

L’imitazione servile è strettamente connessa alla concorrenza sleale e rientra tra le pratiche più diffuse nel mercato competitivo. I rischi principali per le imprese sono:

  • Perdita di clienti, ingannati da prodotti simili ma non originali.
  • Danneggiamento della reputazione aziendale.
  • Riduzione della quota di mercato a favore del concorrente sleale.

Per queste ragioni è fondamentale attivare indagini private specializzate e raccogliere prove concrete da utilizzare in giudizio.

Come interviene la nostra Agenzia Investigativa ?

Lo Studio Masile Investigazioni, associato Federpol, offre servizi professionali per la tutela delle aziende vittime di imitazione servile.

Il nostro metodo operativo prevede:

  • Raccolta di prove e documentazione dettagliata sull’atto di concorrenza sleale.
  • Relazione tecnica utilizzabile in sede giudiziaria.
  • Supporto al legale dell’assistito per proporre al Giudice:
  • un’azione inibitoria per far cessare immediatamente la condotta illecita (anche con provvedimento d’urgenza),
  • e, successivamente, la richiesta di risarcimento danni.
Perché affidarsi allo Studio Masile Investigazioni ?

Da oltre 50 anni, il nostro Studio si occupa di:

  • Accertamenti su doppi lavori illeciti;
  • Indagini su concorrenza sleale e imitazione servile;
  • Raccolta di prove utilizzabili in giudizio.

Operiamo con riservatezza assoluta, nel rispetto del codice deontologico e della normativa sulla privacy.

Contattaci

Se sospetti un caso di imitazione servile o concorrenza sleale, non aspettare che la tua azienda subisca ulteriori danni.
Lo Studio Masile Investigazioni è al tuo fianco con soluzioni rapide ed efficaci.

📞 Contattaci subito per una consulenza riservata.
La prevenzione è il primo passo per tutelare il tuo business.

STUDIO MASILE INVESTIGAZIONI SRLS

Via San Lucifero, 59 – 09125 Cagliari  – Tel. 070.270010 –   P. IVA 03792660924
info@studiomasile.it –  studio.masile@pec.libero.it – brunello.masile@pec.it

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Doppio lavoro: quando è illecito e cosa può fare il datore di lavoro

Doppio lavoro: quando è illecito e cosa può fare il datore di lavoro

Quando il doppio lavoro dei dipendenti è lecito e quando non lo è ?

Il tema del doppio lavoro da parte dei dipendenti privati è spesso oggetto di dubbi e incomprensioni. È davvero sempre vietato? E in quali casi può scattare il licenziamento per giusta causa?

 

Quando è lecito svolgere un secondo lavoro?

Un dipendente può svolgere un secondo impiego solo a determinate condizioni. Non deve, in particolare:

  • violare il divieto di concorrenza;
  • compromettere il proprio rendimento nel lavoro principale;
  • divulgare informazioni riservate;
  • arrecare danno economico o reputazionale all’azienda.

Tutte queste condizioni sono strettamente collegate al dovere di fedeltà sancito dall’art. 2105 del Codice Civile.

Cosa succede in caso di doppio lavoro illecito?

Quando il doppio lavoro configura una violazione del dovere di fedeltà o del divieto di concorrenza, il datore di lavoro può procedere al licenziamento per giusta causa, senza obbligo di preavviso né corresponsione di indennità.

Oltre al licenziamento, il lavoratore rischia di:

  1. incorrere in sanzioni civili per danno all’azienda;
  2. essere perseguito per eventuali reati penali, se sono stati diffusi dati riservati o commesse frodi.

È frequente, ad esempio, il caso in cui un dipendente percepisca l’indennità di disoccupazione mentre svolge un secondo lavoro “in nero”. Ma questa è una tematica che approfondiremo in un prossimo articolo.

I controlli sono legittimi?

Secondo una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. n. 6174/2019, n. 8373/2018, nn. 10636 e 26682/2017, n. 9167/2023, nn. 27610 e 30079/2024), il datore di lavoro può incaricare un’agenzia investigativa per verificare eventuali comportamenti scorretti del dipendente, quando:

  • siano presenti fondati sospetti di illeciti penalmente rilevanti;
  • vi sia il rischio di attività fraudolente o dannose per l’impresa.

Questi controlli devono comunque avvenire nel rispetto delle normative sulla privacy e della libertà del lavoratore, limitandosi all’ambito lavorativo e non invadendo la sfera privata.

Hai sospetti su un tuo dipendente?

Studio Masile Investigazioni, associato Federpol, opera nel pieno rispetto del codice deontologico e con la massima riservatezza.

Siamo a tua disposizione per:

  • accertamenti su doppi lavori illeciti;
  • indagini su concorrenza sleale;
  • raccolta di prove utilizzabili in giudizio.

Contattaci per una consulenza riservata. La prevenzione è il primo passo per tutelare la tua azienda.

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La tutela della reputazione commerciale

La tutela della reputazione commerciale

Come difendere la reputazione commerciale e personale e come ottenere il risarcimento del danno

Se sono un imprenditore o un libero professionista e taluno diffonde delle notizie false sul mio conto?

Se subisco delle perdite economiche gravi posso chiedere il risarcimento dei danni ?

L’orientamento della Corte di Cassazione

Vi è una sostanziale distinzione tra due tipi di danno.

1. Danno personale
2. Danno commerciale

Il danno personale: è la lesione dell’onore e della rispettabilità di una persona, considerato come essere umano. In questo caso la reputazione personale viene lesa tra i suoi conoscenti e/o amici nella città o nel paese in cui vive.

Il danno commerciale: il danno sfocia prevalentemente nella sfera economica della persona in questione.
Questo avviene quando una persona o comunque una società si rivolgono ad un professionista o ad un imprenditore e resta deluso dal lavoro e/o dalla prestazione professionale svolta ed in conseguenza di ciò iniziano a parlar male di costoro tra amici, parenti e conoscenti riducendo – gravemente – la clientela.

Nel caso in cui si verifichino le predette fattispecie è necessario acquisire gli elementi di prova affinchè venga riconosciuto il danno emergente ed il conseguente lucro cessante.

Come difendersi e come ottenere il risarcimento dei danni

Risarcimento danni per lesione della reputazione professionale e/o commerciale come ottenere il risarcimento del danno.

Come si può ottenere il risarcimento del danno qualora si riesca a ricondurre la natura e l’entità del danno subito e del lucro cessante ?

La nostra Agenzia Investigativa è in grado di suggerire le modalità per acquisire tutti gli elementi di prova al fine di ottenere il risarcimento del danno.
E’ onere di colui che ha subito il danno dimostrare non solo la quantità e l’entità delle perdite subite e, nel rispetto dell’orientamento giurisprudenziale della Suprema Corte, è onere della vittima dimostrare anche quanti e quali danni sono stati subiti a causa di tali comportamenti delittuosi.

La nostra Agenzia Investigativa è in grado di acquisire tutta la documentazione necessaria per quantificare il danno subito per poi redigere un dettagliato rapporto investigativo da depositare nel corso del giudizio sia penale che civile. 

Quando si ha diritto a un risarcimento danni?

Per poter richiedere il risarcimento dei danni devono sussistere questi quattro requisiti che verranno poi approfonditi nel corso delle indagini ai fini dell’esercizio dell’azione penale e/o dell’azione civile

  1. Si deve aver subito un danno
  2. Ci deve essere un comportamento scorretto e illegittimo di qualcuno con delle precise attività diffamatorie
  3. Deve sussistere il nesso di causalità (il nesso di causalità, in diritto indica la relazione che lega in senso naturalistico un atto o un fatto e l’evento che vi discende, secondo la diversa prospettiva dinamica dalla quale si osserva un dato fenomeno) tra il comportamento scorretto e il danno subito. 
  4. Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia reale ed effettivo.

Il consiglio, per chi abbia subito danni a causa di diffamazioni o altri comportamenti scorretti, è quello di rivolgersi alla nostra  Agenzia Investigativa al fine di acquisire tutti gli elementi di prova e ottenere così il risarcimento del danno subito.

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Il furto dei segreti commerciali

Il furto dei segreti commerciali

Furto dei segreti commerciali da parte del concorrente. Quali tutele consiglia la nostra Agenzia di Investigazioni?

Una problematica estremamente delicata che riguarda le imprese e quindi la loro competitività nell’ambito dei reati informatici e non, è il furto dei segreti commerciali.
In genere questo reato viene commesso dai dipendenti infedeli e classificato nella categoria delle indagini che la nostra Agenzia di Investigazioni annovera tra le fattispecie dedicate alla sicurezza industriale e controspionaggio, annoverate come “Personale Infedele

  1. Hai subito l’imitazione servile di un tuo prodotto ? 
  2. Hai subito il compimento di atti idonei a creare confusione con i tuoi prodotti ?
  3. Hai subito La diffusione di notizie e apprezzamenti sui tuoi prodotti che determinano il discredito ?

Il furto di segreti commerciali, trova all’interno del nostro ordinamento giuridico una specifica disciplina.

Si tratta infatti di una fattispecie di reato che si concretizza come una reale minaccia interna all’azienda.

In un ottica di prevenzione, consigliamo di rivolgersi alla nostra Agenzia di Investigazioni per una consulenza sul furto di segreti commerciali. L’ordinamento giuridico tipicizza e sanziona il furto di segreti commerciali sia sul piano penale e sia su quello civile relativamente al risarcimento del danno.

Dopo aver acquisito gli elementi di prova necessari che dimostrino la violazione e l’utilizzo illecito dei segreti commerciali, la nostra Agenzia Investigativa farà in modo che il legittimo detentore, in possesso di tali elementi probatori giudizialmente validi, possa ottenere dal Tribunale una serie di provvedimenti (anche in via cautelare) finalizzati a vietare ai terzi di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo illecito, i segreti sottratti, di conseguenza, il diritto al risarcimento del danno.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, in più di una occasione, la nostra Agenzia di Investigazioni in 50 anni di attività si è occupata di intervenire su azioni che riguardavano il discredito avvenuto conseguentemente al furto di liste clienti da parte dei dipendenti.

Quali sono le tutele quando si è vittima del furto di segreti commerciali?

La lista clienti rientra nella fattispecie dei segreti aziendali. Una specifica azione preventiva da parte della nostra Agenzia di Investigazioni ti consentirà di evitare che si verifichino problematiche di furto.

Uno sguardo alla Giurisprudenza della Corte di Cassazione:

La Suprema Corte di Cassazione si è occupata recentemente di un caso di furto di segreti commerciali compiuto dal dipendente infedele nei confronti del proprio datore di lavoro. Il concorrente di quest’ultimo aveva tratto vantaggio dalla condotta illecita tenuta dal lavoratore.

Gli ermellini hanno qualificato tale comportamento come atto di concorrenza sleale, in quanto, il competitor, aveva beneficiato del così detto furto dei segreti commerciali compiuto dal dipendente, impossessandosi del portafoglio clienti del proprio concorrente.

Gli articoli 2599 c.c. e 2600 c.c. disciplinano l’accertamento dei fatti materiali di concorrenza sleale che possono dare luogo ad una serie di conseguenze contro il competitor scorretto qualora venga dimostrato in giudizio il dolo del predetto competitor, con una serie elementi probatori acquisiti da parte della nostra Agenzia di Investigazioni nel corso delle indagini relative al caso concreto.

In particolare le indagini della nostra Agenzia di Investigazioni per quanto riguarda la fattispecie relativa al furto di segreti commerciali dovranno essere indirizzate ed utilizzate nel corso del giudizio sia penale che civile per far si che si ottengano i seguenti risultati:

  1. Inibitoria della continuazione degli atti di concorrenza sleale
  2. Assunzione da parte del Giudice dei provvedimenti ritenuti opportuni per eliminare gli effetti delle predette condotte
  3. Obbligo del concorrente sleale di risarcire il danno causato al proprio competitor qualora gli atti di concorrenza sleale siano stati commessi con dolo o colpa – la quale deve essere provata.

Da 50 anni la nostra Agenzia Investigativa si occupa della tutela dei segreti commerciali, non esitare a contattarci anche per una semplice consulenza.

Saremo al tuo fianco per aiutarti a risolvere il problema.

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La tutela dei segreti commerciali

La tutela dei segreti commerciali

La tutela dei segreti commerciali, lo spionaggio ed il controspionaggio industriale: un fenomeno da non sottovalutare, in crescita anche nelle piccole realtà imprenditoriali.

Partiamo innanzitutto dalla definizione dei segreti commerciali. I segreti commerciali sono quelle informazioni aziendali, comprese quelle commerciali, soggette al controllo del loro detentore.

Queste informazioni devono essere:

  1. Segrete e quindi non generalmente note o facilmente accessibili a tutti
  2. Abbiano valore economico in quanto sono segrete
  3. Devono essere sottoposte da parte delle persone preposte al controllo a misure di sicurezza adeguate per mantenerle segrete
Tra le news della riforma del 2018, “Gazzetta Ufficiale” n. 130 del 7/6/2018, il decreto legislativo n. 63 dell’11 maggio 2018, in vigore dal 22 giugno dello stesso anno, viene sanzionata: 

“l’acquisizione, l’utilizzazione o la rivelazione dei segreti commerciali sono illeciti anche quando il soggetto viene a conoscenza di segreti commerciali ottenuti direttamente o indirettamente da un terzo che li utilizza o rivela in modo illecito”.

Anche la sola rivelazione illecita di semplici informazioni commerciali comporta un illecito in quanto genera un danno economico a carico dell’impresa.
La nostra Agenzia Investigativa è in grado di prevenire e circoscrivere il problema che in ogni caso, comunque, richiede un preventivo sforzo di diligenza da parte del detentore del know-how, dapprima nell’individuare le informazioni
oggetto di tutela e poi nel mantenerle segrete.

Dopo aver acquisito gli elementi di prova necessari che dimostrino la violazione e l’utilizzo illecito dei segreti commerciali, la nostra Agenzia Investigativa farà in modo che il legittimo detentore, in possesso di tali elementi probatori giudizialmente validi, possa ottenere dal Tribunale una serie di provvedimenti (anche in via cautelare) finalizzati a vietare ai terzi di acquisire, rivelare o utilizzare, in modo illecito, i segreti sottratti, di conseguenza, il diritto al risarcimento del danno.

E’ opportuno ricordare che ai rimedi del diritto civile, come si è detto, si affiancano le sanzioni penali: il D.lgs. 63/18 ha novellato anche l’art. 623 c.p. – ora rubricato “Rivelazione di segreti scientifici o commerciali” – che punisce con la reclusione fino a due anni non solo chi rivela a terzi o utilizza i segreti commerciali appresi in ragione della sua attività lavorativa o professionale, ma anche chi ha acquisito in modo abusivo tali segreti e poi a sua volta li rivela o utilizza.

Tale reato è procedibile a querela di parte entro 90 giorni dalla scoperta e, dopo la consegna del dossier da parte della nostra Agenzia Investigativa, supportato quindi da tutti gli elementi acquisiti nel corso delle attività di indagini.

Ulteriore novità, riguarda un’aggravante speciale, riscontrata in più di una occasione dalla nostra Agenzia Investigativa, proprio in tema di controspionaggio e antisabotaggio industriale e si riferisce al fatto commesso tramite qualsiasi strumento informatico. Nel verificarsi di tale fattispecie, può essere contestato anche il reato previsto dall’art. 615 ter c.p., la violazione del cosi detto “domicilio informatico”.

La norma sanziona chi abusivamente si introduce in un sistema informatico o telematico protetto da misure di sicurezza quindi, si introduce contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo.
Da non sottovalutare l’ingiusto arricchimento ottenuto dall’autore della violazione ma anche il danno morale arrecato al titolare del segreto commerciale.

Da 50 anni la nostra Agenzia Investigativa si occupa della tutela dei segreti commerciali, non esitare a contattarci anche per una semplice consulenza.
Pochi accorgimenti saranno utilissimi per prevenire o risolvere definitivamente il problema.

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