Il ruolo del consulente tecnico non deve essere confuso con quello dell’investigatore privato.

Nel processo penale il consulente tecnico e l’investigatore privato hanno ruoli ben distinti e separati ma il più delle volte interagiscono tra di loro.
Il Consulente Tecnico deve essere nominato ogni volta che l’investigatore privato o il difensore ritengono sia necessario.
La nomina del consulente tecnico richiede una particolare attenzione, in quanto il difensore, talvolta, di concerto con l’investigatore privato, devono redigere l’atto di nomina, formulando con esattezza il quesito che si intende porre al consulente tecnico.

Una erronea consulenza, può indurre il Giudice del merito ad un errore giudiziario.

Quali sono i compiti di un consulente tecnico e quali le sue finalità ?

Il fine non è quello di fornire una “stampella” , all’investigatore privato o al difensore, bensì un supporto di conoscenze tecniche ad entrambi per poter affrontare la fattispecie concreta e sostenere la tesi difensiva dell’avvocato.

Si pensi ad esempio alla consulenza tecnica nel caso di incidente stradale, dove il conducente viene accusato di omicidio stradale. In questo caso la nomina di un consulente tecnico si rende assolutamente necessaria per stabilire la dinamica dell’incidente, mentre, l’investigatore privato potrà supportare il consulente tecnico nel caso di false dichiarazioni rese dai testimoni.

Nel corso degli anni la nostra Agenzia Investigativa ha analizzato, in più di una occasione, problematiche relative al caso di sinistri stradali mortali proprio con l’ausilio del consulente tecnico, nella fattispecie un ingegnere.

Il risultato è stato ottimo, la conseguenza: “assoluzione del presunto autore del reato perché il fatto non sussiste”.

Sia l’investigatore privato che il consulente tecnico, sul deontologicamente corretto , non possono e non devono assolutamente esprimere una valutazione che sia favorevole alla tesi difensiva del difensore e quindi avere un interesse di parte ma devono concordare la tesi difensiva con il difensore e attenersi scrupolosamente a quelle che sono le indicazioni di entrambi i professionisti e quindi:

  1. Attenersi alle disposizioni di legge sulle indagini difensive
  2. Avvalersi di personale competente  nell’espletamento dell’incarico professionale conferito
  3. Acquisire la documentazione necessaria
  4. Concordare la linea difensiva con l’investigatore privato

Qualora la consulenza tecnica abbia un risultato sfavorevole, il consulente dovrà riferire sia all’investigatore privato che al difensore per poter concordare insieme una nuova attività difensiva alla luce dei nuovi elementi di prova acquisiti.

La nostra Agenzia Investigativa, collaborando con i più importanti studi legali e con professionisti di spessore è in grado di poter fornire le indicazioni necessarie per poter operare la scelta dei consulenti tecnici più indicati per ogni singola fattispecie concreta.

Non esitate a contattarci, sapremo darvi le indicazioni necessarie per poter interagire sia con il difensore che con l’eventuale consulente tecnico che possa supportarvi.

STUDIO MASILE INVESTIGAZIONI SRLS

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